Come leggere l’APE

L’Attestato di prestazione energetica è un attestato che consente di comprendere come è stato costruito un edificio o un appartamento sotto il profilo dell’isolamento termico e della coibentazione, evidenziando il consumo energetico dell’edificio stesso. Inoltre analizza l’efficienza degli impianti e del sistema di distribuzione permettendo di ricavare valori sui fabbisogni energetici in condizioni standard e di valutare le emissioni di CO2 nell’ambiente.

tachimetro

Nel Certificato Energetico sono riportati dei “tachimetri” che contengono un indice numerico espresso in kWh/m2 anno.

Il riscaldamento invernale

L’indice Epi, espresso in kWh/m2 anno è l’Indice Energia Primaria per il Riscaldamento Invernale. Rappresenta l’energia che si consuma in un anno per riscaldare un metro quadro di un appartamento.

Questo è l’indice più importante, che meglio permette di confrontare i vari immobili fra loro, facendo riferimento alla prestazione del riscaldamento. Prendiamo ad esempio due appartamenti: se l’Attestato di Prestazione energetica indica che uno ha indice EPi di 50,0 kWh/m2 anno e l’altro ha indice EPi di 100,0 kWh/m2 anno, significa che il secondo “consuma” il doppio dell’energia del primo per ogni metro quadro, indipendentemente dalla dimensione dell’appartamento.

L’acqua calda sanitaria

L’indice EPacs, (indice energia primaria per la produzione di acqua calda sanitaria) indica invece quanta energia si deve consumare in un anno per produrre l’acqua calda sanitaria, sempre riferita ad ogni metro quadro della casa. Questo valore dipende in gran parte dal modo con cui essa viene prodotta, ossia se con caldaia autonoma, boiler a gas, boiler elettrico o altro. In genere il sistema meno efficiente che porta ad un valore di EPacs più alto è quello con boiler elettrico.

La somma dei due indici cioè EPi + EPacs fornisce il valore dell’indice EPgl (indice energia primaria globale) che non è altro che la somma degli altri due.

Il fabbisogno energetico dell’involucro

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Esempio di valori per EPi, EPacs e EPgl per una casa in classe A.

L’Epi,invol. non è da confondere con l’EPi di cui si è parlato sinora. L’EPi,invol. è l’energia “dispersa” dalla casa (e dipende dalle dispersioni, dalla ventilazione, dagli apporti interni e da quelli solari), mentre l’EPi è l’energia che “consumiamo” per compensare quella dispersa tenuto conto delle perdite di efficienza dell’impianto di riscaldamento (che a loro volta dipendono dal tipo di caldaia, dall’isolamento delle tubazioni, dal sistema di regolazione etc).

La collocazione in una delle classi energetiche da A a G viene fatta con riferimento al’indice globale, l’EPgl. Per avere un immobile in una classe “buona” (ovvero classe A, B o C) occorre che siano efficienti sia il sistema edificio-impianto sul riscaldamento, sia il sistema di produzione e distribuzione dell’acqua calda sanitaria.

Raccomandazioni

Esempio di classificazione energetica di un edificio residenziale.

Esempio di classificazione energetica di un edificio residenziale.

La sezione Raccomandazioni riporta alcune indicazioni fornite dal certificatore per ottenere un miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio, con i rispettivi valori di EPgl. Tale valore, espresso come “Prestazione energetica raggiungibile” è riferito all’esecuzione di tutti gli interventi di miglioramento suggeriti dal certificatore stesso.

Validità del attestato

La validità del attestato è di massimo dieci anni, ma l’attestato di prestazione energetica deve essere aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione, edilizio e impiantistico, che modifica le caratteristiche energetiche dell’edificio.