Fotovoltaico nei centri storici abruzzesi?

Quando è possibile installare un impianto fotovoltaico sul tetto di un abitazione nel centro storico? Il nostro architetto ha spulciato tra le sentenze in materia e, per chi ha una casa nei borghi d’Abruzzo, qualche buona notizia c’è.

Il dilemma del fotovoltaico nei borghi d’Abruzzo

L’Abruzzo è pieno di borghi che rappresentano un notevole patrimonio storico e turistico. Il dilemma tra la conservazione della naturale bellezza del paesaggio e l’ammodernamento delle abitazioni nei centri storici dal punto di vista energetico, considerazione che va fatta anche per evitare lo sfollamento dei piccoli centri storici, è un tema caldo: infatti la conservazione è strettamente legata allo sviluppo del turismo, che rimane cruciale per la nostra regione.

Spesso chi risiede nel centro storico di un piccolo borgo pensa automaticamente esclusa la possibilità di dare un contributo all’ambiente e risparmiare sulle proprie bollette installando un impianto fotovoltaico, soprattutto per via dei vincoli paesaggistici.

Invece non è sempre cosi.

Anche se rimane una vicenda abbastanza complessa, il nostro architetto ha spulciato tra le sentenze in materia e, per chi ha una casa in un centro storico, qualche buona notizia forse c’è.

Leggi il nostro articolo sulla storia del fotovoltaico a Ofena.

Fotovoltaico e il vincolo paesaggistico

Prima precisazione: I centri storici sono esclusi dall’automatica inclusione del vincolo paesaggistico

In pratica cosa significa:

Le zone territoriali omogenee A, cioè i così detti centri storici dei paesi abruzzesi, non sono automaticamente tutelati e vincolati in quanto non rientrano tra le aree tutelate per legge ai sensi del vigente art. 142 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (Cons. di Stato n. 855/2014).

Vincoli nei centri storici abruzzesi

I centri storici rientrano invece tra gli immobili e le aree di notevole interesse pubblico, ex art. 136 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, qualora sia stata effettuata la dichiarazione di notevole interesse pubblico nei termini e nelle modalità prevista dalla legge.

Un centro storico, per diventare oggetto di tutela e applicazione di vincolo paesaggistico per notevole interesse pubblico, deve essere vincolato con specifico provvedimento (emanato dal Ministero) oppure oggetto di apposita previsione nel piano paesaggistico regionale.

Seconda precisazione: La visibilità dei pannelli fotovoltaici non crea incompatibilità paesaggistica

Anche una sentenza pubblicata dal TAR della Lombardia (496/2018) viene incontro a chi desidera installare il fotovoltaico sul proprio tetto in aree sottoposte a vincolo.

Infatti questa sentenza ha ribadito un orientamento già espresso dal TAR del Veneto nel 2013 dove si espone che gli impianti fotovoltaici realizzati su tetto, pur modificando la tipologia e morfologia della copertura, non devono essere percepiti come un fattore di disturbo visivo, ma come un’evoluzione dello stile costruttivo accettata dall’ordinamento e dalla sensibilità collettiva, purché non sia modificato l’assetto esteriore complessivo dell’area circostante, paesisticamente vincolata.

In pratica cosa significa:

La sentenza sottolinea che la normativa rispetto alle energie rinnovabili prevede l’impedimento assoluto all’installazione di impianti fotovoltaici in zone sottoposte a vincolo paesistico unicamente nelle “aree non idonee” espressamente individuate dalla Regione Abruzzo.

In tutti gli altri casi la compatibilità dell’impianto fotovoltaico con tale vincolo deve essere verificata tenendo ben presente che queste tecnologie sono ormai considerate elementi normali del paesaggio.

Terza precisazione: La soprintendenza ha l’obbligo di dimostrare la non idoneità del impianto fotovoltaico

Altre sentenze, come quello della TAR Campania (SA) Sez. II n.1458 del 5 ottobre 2017 relativa all’apposizione di pannelli fotovoltaici su edifici ubicati in zone sottoposte a vincolo paesaggistico, vengono incontro a chi ha ricevuto un preavviso di diniego dalla Sovrintendenza nella propria zona: viene citato che, “..per negare l’installazione di un impianto fotovoltaico sulla sommità di un edificio, bisogna dare la prova dell’assoluta incongruenza delle opere rispetto alle peculiarità del paesaggio e, pertanto, non è ammissibile una valutazione astratta e generica non supportata da un’effettiva dimostrazione dell’incompatibilità paesaggistica dell’impianto, cosa che non coincide con la semplice visibilità dei pannelli da punti di osservazione pubblici”.

In pratica cosa significa:

In altre parole, è la Sovrintendenza che dovrà verificare se la realizzazione del progetto comporti una compromissione dell’area protetta, accertando la concreta compatibilità dell’intervento con il mantenimento e l’integrità dei valori dei luoghi.

Energia pulita significa anche aria pulita

In Icaro ci piacerebbe vedere tutti i cittadini abruzzesi autoproduttori di energia pulita, perché energia pulita significa aria pulita, e aria pulita è una prerogativa per conservare i nostri bellissimi paesaggi naturali.

I nostri centri storici di notevole interesse pubblico attirano i turisti creando crescita economica, riteniamo quindi che sia naturale una loro tutela, ma con criteri ben definiti, magari eliminando la giungla legislativa attuale.

Soluzioni fotovoltaici per i centri storici

Ampliando il discorso del fotovoltaico nei centro storici, evidenziamo nei prossimi articoli alcune soluzioni fotovoltaiche che, a nostro parere, potrebbero essere interessanti nei centri storici abruzzesi.

Hai una casa nel centro storico? Contattaci per una consulenza personalizzata: Arch. Angelika Wessel, cell. 347.0650629.

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