Fotovoltaico nello spazio

Il fotovoltaico nello spazio potrebbe essere la nuova frontiera per la produzione di energia elettrica da fornire alle nostre utenze.

 

Di recente, come già anticipato in un articolo pubblicato su “Science and tecnology daily”, la Cina ha deciso di rilanciare questo progetto, già pensato e sviluppato negli anni precedenti, di faraonica realizzazione: stiamo parlando di una super installazione di pannelli in orbita geostazionaria intorno alla terra.

Un progetto in grado di produrre energia 24 ore su 24, senza interruzioni di produzione tra il giorno e la notte, senza essere soggetto a variazioni di produzione dovute ad agenti atmosferici e stagionali.

U.S.A. e Giappone ci hanno già provato

Come già detto, negli anni precedenti diversi paesi e enti avevano pensato di realizzare un simile progetto: gli Stati Uniti prima, con il programma fotovoltaico spaziale del “California Instistute of Tecnology”, abbreviato in “Caltech”, e il Giappone, con le ricerche dell’agenzia per l’esplorazione aerospaziale (JAXA), senza però riuscire ad ultimare questo progetto. Oggi si aggiunge anche la Cina nella lista dei partecipanti alla probabile realizzazione di questa impresa.

La loro idea è quella di una grandissima stazione solare della potenza di diversi GW di potenza posta a 36 mila km di distanza dalla Terra.

Il passaggio di energia avverrebbe convertendo l’elettricità di un fascio di microonde inviato su una stazione sita sulla superficie terrestre, dove queste microonde verrebbero riconvertite in elettricità da immettere in rete.

Secondo Phang Zhihao, uno dei ricercatori dell'”Accademia per la tecnologia spaziale cinese”, la realizzazione di questo progetto garantirebbe un’inesauribile fonte di energia pulita per l’umanità in grado di fornire energia in modo affidabile il 99% delle volte con un rendimento pari a sei volte quello di tutte le centrali solari terrestri.

La Cina nuovo leader nel fotovoltaico

Sappiamo già quanto questa nazione abbia influito, e continuerà a farlo, nel corso degli anni nel settore del fotovoltaico: sono leader a livello globale per capacità produttiva di pannelli, per potenza totale installata, per la crescita annuale in termini assoluti delle nuove installazioni.

E se questo progetto dovesse andare pienamente in porto, diventerebbero sicuramente il nuovo riferimento da seguire per tutti gli altri paesi.

Secondo quanto scritto in un articolo cinese e riportato dalla stampa internazionale, sono già iniziate le prime fasi sperimentali del lavoro che dovrebbero portare a questo super impianto fotovoltaico. Gli scienziati hanno organizzato un programma di 3 step così diviso:

  • Realizzare un impianto dimostrativo di piccole dimensioni posto nella stratosfera entro il 2025.
  • Ampliare e sviluppare l’impianto esistente dopo il 2030 cercando di raggiungere l’ordine dei MW di potenza.
  • Installare nello spazio una stazione da almeno 1GW entro il 2050.

Problematiche di realizzazione

Ovviamente non mancano le problematiche: stiamo parlando di realizzare un’opera nello spazio e questo comporta diverse difficoltà logistiche e tecniche.

Costruzione e trasporto dei materiali

Per esempio, non è al momento chiaro come trasportare a quell’altezza tutto il materiale necessario per la costruzione dell’impianto. Parliamo di migliaia di tonnellate di materiale da mandare in orbita e che poi dovrà anche essere montato.

Per adesso sono state fatte ipotesi dell’utilizzo di robot e stampanti 3D da utilizzare direttamente nello spazio, ma ovviamente bisognerà vedere se potrebbero essere soluzioni effettivamente funzionanti.

Trasporto di energia

Abbiamo parlato prima di un possibile invio di un fascio di microonde che verranno inviate dalla stazione spaziale fino ad una antenna posta sulla Terra, solo che fino ad ora sono stati fatti esperimenti su brevi distanze e sicuramente bisognerà ottimizzare questa tecnologia se si vorrà realizzare il tutto.

Non c’è quindi un percorso facile da intraprendere, ma senza ombra di dubbio potrebbe essere una svolta per quanto riguarderà la produzione di energia elettrica. Vedremo già se nei prossimi anni verranno raggiunti gli step che gli scienziati si sono prefissati, ma questo solo il tempo saprà dircelo.

 

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