Il fotovoltaico in condominio

Il fotovoltaico in condominio rappresenta un’ottima opportunità di risparmio, poiché permette di ridurre le spese in bolletta sia condominiali, sia relative a quelle di ogni singolo condomino. Ma come bisogna procedere?

Il condominio efficiente

Girando nelle nostre città ci capita, sempre più spesso, di imbatterci in impianti fotovoltaici installati sopra i tetti delle case. Il problema dell’istallazione di un impianto sul tetto di una casa singola non si pone, ma come ci si comporta quando chi vuole installare un impianto fotovoltaico, abita in un condominio?

Nessun impedimento giuridico

Il 18 giugno 2013 è entrata in vigore una nuova legge che fa un poco di ordine sulle modalità di realizzazione di impianti da fonti rinnovabili in condominio: si tratta della cd. “Riforma del condominio” che regolamenta per la prima volta anche la questione dell’ installazione degli impianti da fonti rinnovabili condominiali (si tratta della legge n. 220 dell’11/12/2012).

E’ bene però fare due distinzioni, perchè possiamo classificare l’installazione di due tipologie differenti di impianti: l’impianto ad uso comune e l’impianto ad uso proprio.

Fotovoltaico per uso comunefotovoltaico-su-condominio

Qualcuno può chiedersi se è veramente utile realizzare un impianto fotovoltaico condominiale? Diciamo di si, perchè anche se un impianto sul tetto raramente sarà in grado di soddisfare l’intero fabbisogno energetico dell’edificio e dei suoi abitanti, sarà comunque in grado di ammortizzare le spese fisse condominiali, come ascensore, luci scale, luci esterne, pompe dell’acqua, ecc.

Come bisogna procedere?

Per realizzare un impianto fotovoltaico per uso comune c’è bisogno di alcuni accorgimenti: innanzitutto bisogna che il condomino che desidera che venga realizzato tale opera debba chiedere all’amministratore di riunire l’assemblea condominiale per approvare la proposta. La richiesta deve essere dettagliata rispetto al tipo di intervento che si desidera realizzare e alle sue concrete modalità di esecuzione. L’amministratore ha l’obbligo di convocare l’assemblea condominiale entro 30 giorni.

Per far si che la proposta passi devono essere favorevoli il 50%+1 degli intervenuti in assemblea (almeno 1/3 dei condomini) e 1/2 dei millesimi.

Costi e benefici

Ovviamente una soluzione di questo tipo non andrà ad abbattere il costo della bolletta di ogni singolo appartamento, ma soltanto la bolletta delle utenze comuni. Se si desidera realizzare un impianto fotovoltaico condominiale condiviso, i costi e i benefici saranno ripartiti tra le singole famiglie: si tratta di un investimento, appunto, condiviso, detraibile al 50% dagli stessi condomini. La detrazione avviene in 10 anni ed è suddivisa in quote millesimali esattamente come qualsiasi altra ristrutturazione condominiale.

Fotovoltaico in condominio per uso privato

Per un impianto fotovoltaico destinato a singole unità abitative, la materia è regolata dal nuovo articolo 1122-bis, che consente l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati al servizio di singole unità del condominio sul lastrico solare, su ogni altra idonea superficie comune e sulle parti di proprietà individuale dell’interessato.

Un condomino che desidera installare un impianto fotovoltaico per uso personale non è più obbligato a chiedere l’approvazione del assemblea condominiale. Ora il titolare può realizzare “in autonomia” il proprio impianto fotovoltaico, anche utilizzando parti comuni. Bisogna semplicemente informare l’amministratore sulle modalità di esecuzione dei lavori, il quale deve avvertire l’assemblea, che non può impedire gli interventi, ma può chiedere al condomino chiarimenti e garanzie sul tipo di lavoro e su come si intende eseguirlo. Se nessuno manifesta un esplicito dissenso ai lavori, l’impianto potrà essere realizzato senza problemi. In caso contrario l’installazione dovrà essere passata al vaglio dell’assemblea condominiale.

In ogni caso l’impianto fotovoltaico condominiale non deve modificare nè mettere a rischio parti strutturali dell’edificio, non deve procurare danni architettonici all’edificio, nè danni paesaggistici al territorio.

Per installare il fotovoltaico in condominio al servizio di singole unità abitative è prevista inoltre la possibilità di suddividere il lastrico solare, cioè il tetto, in parti uguali tra i condomini, per la realizzazione del proprio impianto ad uso individuale. Ogni condomino deve garantire il passaggio sul proprio pezzo di tetto per lo svolgimento di qualsiasi lavoro.

Anche in questo caso è possibile usufruire della detrazione fiscale del 50%.

Fonte: Leggi la Riforma sul sito della Camera

Per ulteriori informazioni sul fotovoltaico in condominio, contattaci tramite la pagina contatti.

 

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