Il mio impianto fotovoltaico produce durante il blackout?

accumulo corrente blackout

Con un impianto solare fotovoltaico e di accumulo collegato in rete, in caso di blackout, il sistema di accumulo funziona lo stesso?

L’accumulo fotovoltaico come garanzia contro il blackout?

Avere un impianto fotovoltaico che ti garantisce corrente anche in caso di blackout nella tua zona è il desiderio di tanti nuovi proprietari del fotovoltaico con accumulo, ma non è una soluzione così scontata e qui spieghiamo il perché.

Anche se la primavera sta arrivando e la stagione a rischio di black out dovrebbe essere finita, i clienti continuano a chiederci spiegazioni in merito, ed è vero che sarebbe davvero bello se con fotovoltaico e una batteria d’accumulo riuscissimo ad avere sempre corrente elettrica a disposizione.

Tuttavia, assicurarsi contro le eventualità di un blackout richiede qualche accorgimento in fase di progettazione.

La norma CEI sulla sicurezza

La configurazione del impianto fotovoltaico con batteria d’accumulo deve corrispondere alla normativa CEI 021 e garantire che non verrà in nessun modo immessa energia dal’impianto FV/batteria quando la rete è in blackout (proprio per garantire la sicurezza dei lavoratori che stanno risolvendo il guasto sulla rete).

Per questo motivo, gli inverter fotovoltaici collegati in rete devono spegnersi in assenza di rete, per consentire al personale preposto di ripristinare la fornitura senza rischiare la propria vita.

Un semplice inverter FV collegato in rete “normale” si stacca/spegne in automatico, quando non rileva potenza sul lato rete, per il motivo sopracitato.

Pertanto, molti clienti provano disappunto per il fatto che, pur avendo un impianto fotovoltaico, non possono disporre di elettricità.

Le soluzioni a tale problema, comunque, esistono.

La normativa prevede che un sistema di accumulo possa funzionare a isola anche in assenza di rete con un apposito dispositivo di emergenza (doppio contattore) che assicuri che l’impianto FV non possa mai immettere in rete durante il black out.

Inoltre, la norma prevede (anche se non ci sembra molto seguita) che durante il funzionamento a isola il sistema di accumulo eroghi energia solo su una linea che alimenti dei carichi preferenziali.

Non dipende dalla batteria stessa, che ha soltanto la funzione di immagazzinare corrente. Un impianto con batteria d’accumulo può avere un secondo inverter specifico per la gestione della batteria con la funzionalità Emergency Power Supply (EPS) incorporata.

Gli inverter per sistemi di accumulo che funzionano anche durante un blackout

Potrebbe sembrare un controsenso, ma non tutti i produttori di inverter per sistemi di accumulo offrono la possibilità di sfruttare la corrente immagazzinata nella batteria d’accumulo durante un blackout.

Elenco non esaustivo di batterie d’accumulo (aggiornato al 2019)

 

Ad oggi le soluzioni contro il blackout si possono configurare con la maggior parte degli inverter-batterie più conosciuti sul mercato, ma potrebbe richiedere l’installazione di altri dispositivi ausiliari come un quadro e un sistema di protezione interfaccia esterno, sempre per garantire l’isolamento e la non-immissione in rete secondo la norma CEI 021.

Avere una soluzione contro il blackout può essere utile ma raramente è una funzione indispensabile. Occorre anche valutare i costi/benefici. Basta pensare che la media di disservizi annuale per ogni utente è di solamente 0,57, con una media di 93 minuti (relazione annuale Arera 2018).

Inverter ibridi che funzionano durante il blackout

Esistono pochi inverter ibridi che, oltre a permettere durante un blackout di utilizzare l’energia immagazzinata nelle batterie, consentono anche il funzionamento dell’impianto.

L’inverter-batteria SolaX è stato il primo sul mercato con questa funzionalità: permetteva sia di consumare la corrente già immagazzinata nella batteria, sia di utilizzare l’energia prodotto dal fotovoltaico durante il giorno. In questo modo aveva la possibilità di funzionare come un impianto FV ad isola.

Altri inverter-batterie permettono soltanto di utilizzare l’energia già presente nella batteria stessa, e non di sfruttare l’energia prodotta dal fotovoltaico, fornendo qualche ora di autonomia in più.

Gli impianti fotovoltaici stand-alone ed i black out

Gli impianti fotovoltaici “ad isola”, o stand-alone, sono invece sistemi autonomi, cioè non connessi alla rete, ottimi per piccoli soluzioni fai da te, per case isolate, in montagna etc.

Tuttavia, sono poco pratici come unica fonte di energia in quanto non garantiscono un flusso continuo in caso di condizioni meteo poco favorevoli.

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