Rendiamo l’Abruzzo più verde, anche per la sua energia

Il futuro energetico nel rispetto del nostro paesaggio

Il nostro cliente, titolare del bar e ristorante Aufinium nel centro storico di Ofena, voleva ristrutturare e allo stesso tempo cogliere l’occasione per installare un impianto fotovoltaico a servizio della sua attività. Ofena è un comune di circa 500 abitanti nella provincia dell’Aquila, situato nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, uno dei parchi più estesi d’Italia e con una biodiversità tra le più ricche d’Europa.

L’Abruzzo vanta la presenza di tre parchi nazionali e di numerose aree protette e riserve naturali, che ricoprono circa un terzo del suo territorio, tanto che l’Abruzzo è conosciuto come la regione verde d’Europa.

Operare nel settore energetico rinnovabile in una regione che ha a cuore la tutela dei suoi paesaggi ancora incontaminati non è affatto semplice. Anche se il nostro intento è nobile, per portare energia “verde” nella regione verde d’Europa, dobbiamo rispettare l’ambiente che ci circonda, soprattutto quando facciamo i nostri interventi

Il fotovoltaico nei centri storici?

Il paese di Ofena conserva ancora gran parte delle strutture tardo medioevali, con borgo all’interno delle mura di cinta e palazzo baronale. L’edificio in questione era situato appena fuori dalla zona del centro storico di Ofena.

Allora la domanda era: come fare per installare un impianto da fonte rinnovabile, senza che avrà un impatto troppo visibile sul paesaggio?

Soluzioni attraverso il dialogo con il Comune

La prima cosa che consigliamo sempre a un proprietario intenzionato a installare un impianto fotovoltaico in vicinanza di un centro storico abruzzese, in questo caso si trattava di un’immobile situato appena fuori dal centro storico, è di recarsi all’ufficio tecnico del proprio Comune per aprire un dialogo.

Una volta individuate le possibilità in base ai vincoli presenti da rispettare, ci pensiamo noi alla progettazione e le proposte per l’esecuzione e la messa in opera del’impianto, elaborando un progetto per un’autorizzazione paesaggistica che tiene conto dei requisiti stabiliti.

Nel caso di Ofena, il Comune non voleva prendersi la responsabilità di decidere, ma rimandava la questione direttamente alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per l’Abruzzo, con sede a L’Aquila.

Rinnovabili vs. tutela del paesaggio?

La Soprintendenza all’inizio era molto titubante. Il loro timore era che l’impianto fotovoltaico sul tetto sarebbe stato troppo visibile e che avrebbe compromesso il paesaggio.

I tecnici di Icaro, per cercare una soluzione accettabile, hanno dovuto recarsi all’Aquila per una riunione con la soprintendenza.

In quest’ottica è stata rilevante la recente sentenza 496/2018 del TAR Lombardia, che ha interpretato il concetto di compatibilità paesaggistica. I pannelli fotovoltaici, sostiene il Tar, sono ormai considerati elementi normali del paesaggio.

L’installazione per incompatibilità col vincolo paesaggistico può essere vietata solo nelle aree dichiarate non idonee dalla Regione, come i nuclei storici. 

Negli altri casi, sostiene il Tar Lombardia, il concetto di compatibilità dei pannelli va interpretato in modo più elastico. Fuori dai centri storici non dovrebbe essere rilevante che i pannelli siano visibili o meno, dal momento che i moduli fotovoltaici sono sempre più integrati nelle architetture e accettati dalla popolazione.

A detta dei giudici bisogna bilanciare la compatibilità paesaggistica con la necessità di diffusione delle energie rinnovabili, e come azienda possiamo soltanto essere d’accordo su questa interpretazione.

Un risultato a prova del futuro

Venivano valutate varie opzioni per ambientare al meglio l’impianto fotovoltaico: tra questi i pannelli fotovoltaici di colore rosso, un colore più simile al colore delle coppe sul tetto. Alla fine è stata concordata una soluzione con moduli fotovoltaici SunPower di colore nero. L’impianto fotovoltaico è stato integrato nel tetto in modo che i pannelli non sporgessero sopra i coppi del tetto, sempre per minimizzare l’impatto visivo.

Il ristorante Aufinium è una piccola attività a conduzione familiare, che ha consumi di energia elettrica sui 30000 kWh/anno, equivalente a una spesa in bolletta di circa 5000 €. Un impianto fotovoltaico sul tetto in ristrutturazione è una occasione per ottenere un risparmio energetico consistente.
La superficie a disposizione purtroppo non era sufficientemente grande da consentire l’installazione di un impianto adeguato ai propri consumi, pertanto abbiamo installato il massimo possibile. Installando 34 moduli ad alta efficienza da 350 W, modello X21 black opaco, per una potenza complessiva di 11,9 kW che soddisferebbe circa il 50% del fabbisogno energetico dell’attività.

Il rosso ci piace, però la soluzione con moduli rossi, presentava invece dei limiti sostanziali: hanno un’ efficienza del 25% più bassa a fronte di un costo del 40% più alto. L’impianto fotovoltaico verrebbe con potenza nominale pari a 8,50 KWp con una producibilità stimata 9.800 kwh anno. Circa 1/3 del fabbisogno a fronte di una spesa maggiore quasi al doppio.

Perché SunPower?

Oltre all’estetica ineguagliabile il modulo fotovoltaico SunPower X21 Black è progettato per produrre il 60% di energia in più a parità di spazio per oltre 25 anni. Inoltre i moduli SunPower sono tra i più affidabili e robusti sul mercato, e non a caso supportati dalla migliore garanzia del settore: 25 anni sia sull’efficienza sia sul prodotto.

Ai nostri potenziali clienti consigliamo sempre SunPower come prima scelta.

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