Ricarica auto elettriche: fattori e tempistiche.

Con l’avanzare nel mercato dei veicoli elettrici iniziamo ad analizzare alcuni aspetti riguardanti il mondo della mobilità elettrica. Uno di questi è senza dubbio legato alla tematica del “rifornimento del serbatoio”, o forse in questo caso sarebbe meglio dire della ricarica della batteria.

La ricarica per le auto elettriche

Oggi consideriamo uno dei fattori che sicuramente più interessa a chi decide di acquistare questo genere di veicolo: ovvero il tempo di ricarica.

A serbatoio vuoto infatti per fare un pieno basta qualche minuto per un’auto tradizionale, mentre parliamo di 1 o 2 ore per una ricarica completa e da 0 per un’auto elettrica (anche se esistono già soluzioni che ricaricano in 10-30 minuti, ma sono ancora poco diffuse, soprattutto nel nostro territorio).

Considerazioni importanti

Attenzione però, una volta letti questi dati vanno anche analizzati secondo alcuni aspetti.

  • Adesso la ricarica può essere effettuata, oltre che nelle apposite stazioni pubbliche messe a disposizione da comuni o attività commerciali (come hotel o centri commerciali), anche nelle nostre abitazioni tramite wall box.
  • Come per le auto normali, non è obbligatorio aspettare di arrivare a 0 con la batteria per poterla ricaricare, è possibile invece effettuare ricariche anche quando lo stato della batteria si trova al 40-60-80%. Questo non danneggia la batteria, ma anzi è una procedura che viene tranquillamente supportata dalle moderne batteria e che è anche più consigliata rispetto ad una ricarica completa.

Cosa caratterizza il tempo di ricarica?

Vediamo adesso quali parametri caratterizzano i tempi di ricarica di un veicolo elettrico.

Dipendono principalmente da due fattori: la potenza della ricarica (ovvero il valore fornito dalla wall box o colonnina di ricarica) e la potenza massima del caricabatteria dell’automobile. Entrambi i valori sono espressi in kW.

Qualora uno dei due valori dovesse essere più basso dell’altro la ricarica verrà effettuata con la potenza del valore minimo tra i due. Vediamo degli esempi:

  • Se la stazione di ricarica è da 3,7 kW e il veicolo ha un caricabatterie da massimo 7,4 kW, la ricarica avverrà a 3,7 kW.
  • Se la stazione di ricarica è da 7,4 kW e il veicolo ha un caricabatterie da massimo 3,7 kW, la ricarica avverrà a 3,7 kW.

In base poi alla capacità della batteria avremo il tempo di ricarica totale: se ho una batteria da 20-25 kWh, impiegherò dalle 6 alle 7 ore per una ricarica da 0 a 100 a 3,7 kW, mentre serviranno solamente 3 o 4 ore per una ricarica da 0 a 100 a 7,4 kW.

Questi tempi ovviamente si riducono se consideriamo quello che abbiamo detto in precedenza: ovvero che la ricarica può essere effettuata anche a livelli di carica parziali, riducendo quindi la tempistica per una ricarica totale.

Confronto tra modelli di auto

Vediamo adesso, senza scendere in troppi particolari, un po’ di tempistiche relative a tre diversi modelli di auto, con tre capacità diverse di batterie.

Abbiamo scelto la Renault Zoe, una utilitaria con una batteria da 22 kWh, la Nissan Leaf, la versione con batteria da 40 kWh, e la Hyundai Kona, la versione da 64 kWh.

Per il confronto abbiamo scelto di confrontare le ricariche da 3,7 e 7,4, che sono le più comuni da trovare disponibili al cliente finale attualmente in Italia. Sono disponibili sia come ricariche pubbliche sia come ricariche private da installare nelle proprie abitazioni.

Renault Zoe (22 kWh)

Per la piccola utilitaria francese, un’auto con una autonomia di circa 210 km, per caricare da 0 a 100 la batteria occorrono circa 7 ore con ricarica da 3,7 kW e circa 3 con ricarica da 7,4 kW.

Considerando un’ora sola di ricarica in modalità 3,7 l’auto avrà autonomia a sufficienza per percorrere 25 km, che diventano 52 con ricarica da 7,4 kW.

Nissan Leaf (40 kWh)

Rispetto il modello precedente la Nissan Leaf dispone anche di una batteria da 40 kWh. Capacità che le consente di raggiungere una autonomia di 270 km. Anche qui per una ricarica da 0 a 100 con potenza da 3,7 kW occorrono circa 11 ore, che diventano 5 ore e 30 minuti circa se invece usiamo la ricarica a 7,4.

Considerando un’ora sola di ricarica in modalità 3,7 l’auto avrà autonomia a sufficienza per percorrere 25 km, che diventano 50 con ricarica da 7,4 kW, simile al modello sopra riportato.

Hyundai Kona (64 kWh)

Tra le tre auto è quella che ha una autonomia maggiore: infatti grazie ai suoi 64 kWh di batteria riesce a garantire una autonomia di 482 km. Con la batteria più grande si allungano di conseguenza i tempi di recupero: 17 ore circa con la ricarica da 3,7 kW e 8 ore e 30 minuti con una ricarica da 7,4 kW, sempre considerando una carica da 0 a 100.

Considerando un’ora sola di ricarica in modalità 3,7 l’auto avrà autonomia a sufficienza per percorrere 25 km, che diventano 50 con ricarica da 7,4 kW.

Se sei intenzionato a considerare l’acquisto di un’auto elettrica consulta anche la nostra pagina relativa ai prodotti di ricarica da installare nel tuo box auto o garage!

 

 

 

 

 

 

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