Come funziona l’accumulo virtuale dello Scambio sul Posto?

Come funziona l’accumulo virtuale dello Scambio sul Posto?

Oggi si parla tanto dell’accumulo virtuale dell’energia prodotta dal tuo impianto fotovoltaico, ma in pratica esiste già da anni: è il meccanismo dello Scambio di energia elettrica con la Rete, gestito dal GSE. Ecco come funziona.

Migliora il ritorno economico del tuo impianto fotovoltaico con lo Scambio sul Posto

Una particolarità di chi sceglie di investire su di un impianto fotovoltaico è quella di avere, nel giro di diversi anni, un rientro economico della spesa iniziale fatta. Questo è possibile grazie principalmente a 2 fattori: il primo è la detrazione fiscale, che permette di recuperare in 10 anni il 50% dell’importo versato all’acquisto dell’impianto, il secondo è lo scambio sul posto, un meccanismo di remunerazione dell’energia elettrica prodotta dal tuo impianto fotovoltaico (attenzione: per chi, nel 2020-21, intende usufruire del superbonus 110%, non è possibile allo stesso tempo aderire allo scambio sul posto).

Per quanto il discorso detrazione è abbastanza semplice e sicuramente più intuitivo, non è così immediato invece il concetto di scambio sul posto. Proviamo allora a dare una spiegazione chiara per chi volesse approfondire.

Scambio sul posto: cos’è?

Lo scambio sul posto, abbreviato in SSP, è un meccanismo che permette di valorizzare l’energia prodotta e non istantaneamente autoconsumata dal tuo impianto fotovoltaico: una modalità di consumo “differito nel tempo” dell’energia prodotta, in cui la rete elettrica locale diventa un serbatoio di accumulo dove depositare le eccedenze da prelevare di nuovo al momento del bisogno, a condizioni vantaggiose.

Il servizio si scambio sul posto viene regolato dall’AEEG, Autorità per l’energia elettrica e il gas, e gestito dal GSE, il Gestore dei servizi elettrici, con cui il proprietario dell’impianto sottoscrive un contratto di durata annuale tacitamente rinnovabile.

Come funziona?

Quando il tuo impianto fotovoltaico è in funzione, l’energia prodotta può:

  1. essere direttamente autoconsumata;
  2. essere immessa in rete e conteggiata dal contatore di scambio;
  3. essere immagazzinata nelle batterie, se si dispone di un sistema di accumulo.

Quando l’impianto fotovoltaico non produce, l’energia necessaria per i consumi della casa viene prelevata dalla rete elettrica e pagata con le bollette. Se l’impianto fotovoltaico è dotato di un sistema di accumulo, l’utente avrà prima a disposizione l’energia stipata nelle batterie e, una volta terminata quella, tornerà a prelevare dalla rete elettrica.

Le quantità di energia elettrica immessa e consumata vengono misurate dal contatore di scambio bidirezionale.

Il tuo operatore elettrico (Enel Energia o altri), comunica le letture in kWh di energia sia immessa sia prelevata al GSE. Quest’ultimo effettua i calcoli dei contributi in scambio e la liquidazione economica delle eventuali eccedenze a fine anno.

scambio sul posto
Illustrazione schematica dei flussi di energia durante la produzione del tuo impianto fotovoltaico.

Eccedenze e controllo pagamenti

*riferito all’anno successivo

Se il tuo impianto fotovoltaico immette più energia di quanta ne preleva su base annuale, puoi ottenere la liquidazione delle eccedenze immesse in rete: la richiesta di pagamento va inoltrata al GSE entro il 31 gennaio dell’anno successivo. Ai fini fiscali la liquidazione va considerata come fosse una vendita e perciò come reddito aggiuntivo.

Sul portale GSE poi si possono controllare e visualizzare tutti i pagamenti che vengono eseguiti direttamente sul tuo conto bancario.

Il contributo in conto scambio viene erogato in due acconti e con un conguaglio annuale, come riportato nell’immagine qui accanto.

I costi del servizio di scambio sul posto

GSE chiede un contributo per il servizio di rendicontazione e fatturazione per lo scambio sul posto, che viene trattenuto dal pagamento: 36,60 € (30 € + IVA), per gli impianti di potenza da 3-20kWp (impianti sotto i 3 kWp non pagano nulla).

Scambio sul Posto o batteria d’accumulo, cosa conviene di più?

Il meccanismo dello Scambio sul Posto ti rimborsa la quota energia ad un prezzo di circa 0,13 €/kWh, mentre costa circa 0,25 €/kWh in bolletta. Questo perché non viene rimborsato l’iva e le accise. In via generale ti fa recuperare 60-70% dei costi in bolletta.

La famiglia media riesce a autoconsumare 30-40% dell’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico, (corrispondente principalmente alla quota F1 in bolletta) mentre una batteria d’accumulo ti farà abbattere anche i costi della quota F2 (le ore serali).

Il costo di una batteria d’accumulo a litio è ancora abbastanza elevato e il fermento sul mercato (creato dal Superbonus) ha reso le batterie difficili da trovare. Tuttavia, i recenti aumenti dei prezzi dell’energia rendono l’installazione di una batteria d’accumulo sempre più vantaggioso per il cliente.