Scambio sul posto, il meccanismo dietro il fotovoltaico

Per avere un ritorno economico…

Una particolarità di chi sceglie di investire su di un impianto fotovoltaico è quella di avere, nel giro di diversi anni, un rientro economico della spesa iniziale fatta. Questo è possibile grazie principalmente a 2 fattori: il primo e la detrazione fiscale, che permette di recuperare in 10 anni il 50% dell’importo versato all’acquisto dell’impianto, il secondo è lo scambio sul posto, un meccanismo di remunerazione dell’energia elettrica prodotta dal tuo impianto fotovoltaico.

Per quanto il discorso detrazione è abbastanza semplice e sicuramente più intuitivo, non è così immediato invece il concetto di scambio sul posto. Proviamo allora a dare una spiegazione chiara per chi volesse approfondire.

Scambio sul posto: cos’è?

Lo scambio sul posto, abbreviato in SSP, è un meccanismo che permette di valorizzare l’energia prodotta e non istantaneamente autoconsumata dal tuo impianto fotovoltaico: una modalità di consumo “differito nel tempo” dell’energia prodotta, in cui la rete elettrica locale diventa un serbatoio di accumulo dove depositare le eccedenze da prelevare di nuovo al momento del bisoogno, a condizioni vantaggiose.

Il servizio si scambio sul posto viene regolato dall’AEEG, Autorità per l’energia elettrica e il gas, e gestisto dal GSE, il Gestore dei servizi elettrici, con cui il propietario dell’impianto sottoscrive un contratto di durata annuale tacitamente rinnovabile.

Come funziona?

Quando il tuo impianto fotovoltaico è in funzione, l’energia prodotta può:

  • essere direttamente autoconsumata;
  • essere immessa in rete e conteggiata dal contatore di scambio;
  • se si dispone di un sistema di accumulo, l’eccedenza viene immagazzinata nelle batterie.

Quando l’impianto fotovoltaico non produce, l’energia necessaria viene prelevata dalla rete elettrica e pagata con le bollette. Se l’impianto fotovoltaico è dotato di un sistema di accumulo, l’utente avrà prima a disposizione l’energia stipata nelle batterie e, una volta terminata quella, tornerà a prelevare dalla rete elettrica

Le quantità di energia elettrica immessa e consumata vengono misurate dal contatore di scambio bidirezionale. Il tuo operatore elettrico (Enel Energia o altri), comunica le letture in kWh di energia sia immessa sia prelevata al GSE. Quest’ultimo effettua i calcoli dei contributi in scambio e la liquidazione economica delle eventuali eccedenze a fine anno.scambio sul posto

Eccedenze e controllo pagamenti

*riferito all’anno successivo

Se il tuo impianto fotovoltaico immette più energia di quanta ne preleva su base annuale, puoi ottenere la liquidazione delle eccedenze immesse in rete: la richiesta di pagamento va inoltrata al GSE entro il 31 gennaio dell’anno successivo. Ai fini fiscali la liquidazione va considerata come fosse una vendita e perciò come reddito aggiuntivo. Sul portale GSE poi si possono controllare e visualizzare tutti i pagamenti che vengono eseguiti direttamente sul tuo conto bancario. Il contributo in conto scambio viene erogato in due acconti e con un conguaglio annuale, come riportato nell’immagine qui accanto.

 

 

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