Superbonus del 110% per fotovoltaico e pompa di calore? Come procedere

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Posso installare un impianto fotovoltaico per alimentare la pompa di calore e finanziarlo con la cessione del credito al 110%, come specificato nel nuovo decreto Rilancio? Nelle ultime settimane le domande sono state davvero tante e cogliamo l’occasione per fare chiarezza sugli aspetti più importanti di questa nuova misura.

Il fotovoltaico rientra nel superbonus del 110%?

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020 del nuovo decreto Rilancio, il governo sta mettendo a punto il Superbonus edilizia del 110% per interventi realizzati sulla prima casa. Si tratta di interventi per il miglioramento della classe energetica dell’immobile, che dovranno essere attestati tramite la redazione dell’APE, l’attestato di prestazione energetica, prima e dopo l’intervento.

Confermiamo che l’impianto fotovoltaico residenziale a servizio della propria abitazione unifamiliare, anche con batterie d’accumulo e stazione di ricarica per l’auto elettrica, è una spesa detraibile al 110% ma soltanto se l’impianto fotovoltaico verrà realizzato in abbinamento con uno degli interventi trainanti elencati qui sotto:

  • Cappotto termico, per almeno 25% dell’involucro dell’edificio
  • Sostituzione della vecchia caldaia con una pompa di calore, caldaia ibrida o impianto geotermico

Il requisito di base per accedere alla detrazione al 110% è che l’edificio raggiunga una classe energetica più alta di due classi rispetto allo stato attuale.

Il fotovoltaico in abbinamento alla pompa di calore rientra?

Noi della Icaro ci occupiamo da anni dell’installazione di pompe di calore e caldaie ibride alimentate dal fotovoltaico, per quei clienti che desiderano convertire la propria casa al 100% elettrica e rinnovabile.

Con il nuovo decreto diventa davvero molto conveniente convertire il riscaldamento della propria casa in 100% elettrica, ma prima di buttarsi nella raccolta dei preventivi, ci sono un paio di considerazioni da fare.

La sostituzione della vecchia caldaia a gas con una pompa di calore abbinato al fotovoltaico è quasi sempre sufficiente per salire di due classi energetiche.

L’APE diventa il nuovo punto di partenza

Per i motivi sopra elencati l’Attestato di Prestazione Energetica diventa fondamentale in quanto serve come punto di partenza per tutti gli interventi da realizzare.

L’APE diventa la nostra base di analisi per un corretto dimensionamento della pompa di calore o caldaia ibrida che ci consente di ottimizzare la spesa e i consumi energetici futuri.

Soltanto una pompa di calore di qualità comprovata e correttamente dimensionata per la tua abitazione darà un risparmio certo negli anni.

Inoltre, lo studio di fattibilità basato sull’APE ci consente di verificare e consigliarti su quali interventi occorre realizzare per avere la certezza di ottenere il diritto al super-bonus del 110%, prima di iniziare i lavori.

L’APE di compravendita della casa non ti basterà, in quanto l’APE pre e post intervento deve essere redatto con lo stesso metodo di calcolo da un tecnico abilitato, asseverato e inviato al registro regionale.

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